Le ragioni di una scelta

La decisione di accettare l'invito di Sinistra Ecologia Libertà Varese a candidarmi per le prossime elezioni comunali di Varese rappresenta la naturale prosecuzione del mio impegno nell'Università e per lo sviluppo della coesione e della collaborazione tra Università e territorio, per Varese "città universitaria".

Il voto che i cittadini di Varese mi vorranno accordare nelle prossime elezioni comunali del 15 e 16 maggio mi permetterà di proseguire nell'impegno per lo sviluppo e la promozione della cultura, dell'istruzione e della ricerca scientifica per i giovani e per la comunità anche nel governo cittadino.

mercoledì 11 maggio 2011

VARESE CITTÀ UNIVERSITARIA - PROGETTARE IL FUTURO

PROGETTARE IL FUTURO - Al di là delle specifiche aree di intervento è necessario ripensare la collocazione dell'iniziativa universitaria nella città in funzione di un complessivo rilancio sociale, culturale ma soprattutto "strutturale". Le stesse dimensioni demografiche della città sollecitano a riprogettarne prima di tutto l'idea di fondo. "Varese Città Universitaria" deve voler dire in primo luogo volontà, capacità e spazio d'azione alla progettazione continua, all'innovazione, al piacere del nuovo e del meglio che le esperienze più avanzate nel mondo - ormai a portata di un click - permettono di realizzare. Parole d'ordine di questa "rivoluzione pacifica" dovranno essere: coinvolgimento, partecipazione informata e responsabile, trasparenza, sostegno solidale, promozione dell'associazionismo in particolar modo giovanile e studentesco e con finalità sinergiche con le istituzioni per la cultura, la formazione, lo studio, lo svago e le iniziative sportive.

La proposta: in questo quadro, una delle "punte di diamante" deve essere rappresentata dalla definizione condivisa con la cittadinanza di un reale progetto per il tanto bistrattato Campus di Bizzozero, che ne preveda la riqualificazione complessiva valorizzando le aree a verde, mettendole in rete e fruibili anche attraverso percorsi-salute e naturalistici. Il bosco delle Bustecche, opportunamente collegato sfruttando e riqualificando i percorsi esistenti (con itinerari pedonali e risolvendo l'annoso problema della strada di collegamento tra Via Rossi e Via Montegeneroso) costituirà un "polmone verde" a due passi dal centro cittadino, mentre nell'ex ospedale psichiatrico (nel quale dovranno trovare posto progressivamente spazi, laboratori, aule, studi e servizi universitari, insieme a iniziative del terzo settore e a servizi a favore della cittadinanza e dei lavoratori - ad es., un asilo nido) i giardini ricchi di essenze e di piante anche ad alto fusto di particolare valore botanico (oltre che storico) costituirà il nucleo di un ideale laboratorio all'aperto utilizzabile anche per ricerche scientifiche di tipo naturalistico, ambientale e per la riqualificazione di spazi urbani.

Marco Cosentino
Professore di Farmacologia medica nell'Università dell'Insubria
Candidato al Consiglio Comunale di Varese nella lista di Sinistra Ecologia Libertà
Blog - http://cosentinopervarese.blogspot.com/
FB - https://www.facebook.com/cosentinopervarese/

VARESE CITTÀ UNIVERSITARIA - SPAZI E SERVIZI

SPAZI E SERVIZI - L'Amministrazione comunale è il principale interlocutore e deve necessariamente assumere funzione di promozione e coordinamento di tutti quei servizi e quelle iniziative utili a identificare spazi dedicati alle attività universitarie in senso stretto (istituti, aule, laboratori) e alla cultura, alla ricerca e allo studio (sale studio, spazi di ritrovo e svago anche dedicati alle attività sportive). Tra i servizi, è di fondamentale importanza allestire e potenziare l'orientamento e il placement lavorativo che tenga conto anche delle categorie deboli e protette. Inoltre, l'Università al centro della riprogettazione della città dovrebbe diventare il motore primo di un piano complessivo di riqualificazione degli edifici pubblici in senso ecosostenibile. Infine, va pensato uno specifico programma di sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici con servizi concreti che ne rendano sostenibile la gestione famigliare.

La proposta: tavolo strategico per l'integrazione delle attività e delle iniziative universitarie in un piano complessivo su base cittadina e territoriale, identificando spazi di interesse comune da mettere in rete (servizi di mensa anche convenzionati, sale studio integrate con i servizi universitari, a partire da quelli disponibili attraverso la rete di Ateneo ad alta velocità). Collaborazione e coordinamento Comune-Università sui servizi di orientamento e placement lavorativo, con conseguente maggiore efficienza ed efficacia degli interventi e delle prestazioni a favore dell'utenza. Tra i servizi deve necessariamente essere prevista anche la progettazione di specifici sostegni ai lavoratori e in particolare alle coppie, quali asili nido inseriti nelle strutture lavorative (Università e ospedale prima di tutto, ma fruibili anche da lavoratori di altre realtà, attraverso un programma di solidarietà sociale). Progetto di ecosostenibilità degli edifici (risparmio energetico, riduzione delle emissioni luminose, della dispersione di calore, valorizzazione di energie alternative da fonti rinnovabili anche attraverso il modello del "contracting di risparmio energetico").

Marco Cosentino
Professore di Farmacologia medica nell'Università dell'Insubria
Candidato al Consiglio Comunale di Varese nella lista di Sinistra Ecologia Libertà
Blog - http://cosentinopervarese.blogspot.com/
FB - https://www.facebook.com/cosentinopervarese/

VARESE CITTÀ UNIVERSITARIA - ACCOGLIENZA E ALLOGGI

ACCOGLIENZA E ALLOGGI - Il termine stesso "università" (dal Latino universitas) richiama idee e ideali di apertura e accoglienza, liberalità, unione e condivisione, socialità, confronto e scambio. Ogni università oggi non può fare a meno per la sua stessa natura e crescita di aprirsi al mondo con un respiro internazionale. Per far questo è tuttavia indispensabile disporre di una rete territoriale in grado di rispondere alle esigenze di chi arriva da fuori sede, si tratti di poche decine di chilometri o di decine di ore di viaggio in aereo dall'altra parte del mondo.

La proposta: Amministrazione comunale e Università alleate per la realizzazione di servizi integrati di accoglienza comprendenti in maniera coordinata: residenze (quali quella che l'Università in maniera autonoma sta completando), appartamenti, inziative di affitto solidale, sostenute da una piattaforma di orientamento e guida alla "città accessibile" (valorizzando esperienze positive già avviate sul nostro territorio). E' stato stimato che il territorio riceve ogni anno dagli studenti dell'Università dell'Insubria oltre 15 milioni di Euro, e i visitatori esterni (docenti, ricercatori, ecc.) portano ulteriori 800.000 Euro. Di fronte a queste cifre, anche quei pochi ancora convinti che "la cultura non si mangia" pragmaticamente si convincano che il beneficio sociale del circuito culturale e scientifico universitario è tangibile a più livelli e può portare solo vantaggi e progresso anche per la qualità di vita complessiva della città.

Marco Cosentino
Professore di Farmacologia medica nell'Università dell'Insubria
Candidato al Consiglio Comunale di Varese nella lista di Sinistra Ecologia Libertà
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VARESE CITTÀ UNIVERSITARIA - MOBILITÀ SOSTENIBILE

MOBILITÀ SOSTENIBILE - Nessuno meglio degli studenti che frequentano il nostro Ateneo conosce la difficoltà di muoversi a Varese. Insufficienti servizi pubblici, strade intasate ormai non più soltanto all'ora di punta, alternative inesistenti. Muoversi a piedi? Provateci, su marciapiedi spesso inesistenti oppure dissestanti quando ci sono. E se invece che a piedi ci si muove su ruote, magari in carrozzina? Gradini, dislivelli, salti e buche.

La proposta: un piano di mobilità basato su percorsi preferenziali strategici per l'università e la città, con centro sulle stazioni cittadine, circonferenza esterna sulle stazioni esterne (Gazzada, Malnate, Masnago) e "raggi" costituiti da percorsi preferenziali attrezzati con marciapiedi accessibili, semafori "intelligenti", piste ciclabili integrate in un sistema di "bike sharing", bus navetta ecologici da e verso le sedi dell'Università (Bizzozero, Ravasi). L'Amministrazione comunale dovrà diventare il punto di riferimento e aggregazione dei principali soggetti istituzionali a partire dall'Università intorno a un progetto coordinato di "mobility management".

Marco Cosentino
Professore di Farmacologia medica nell'Università dell'Insubria
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VARESE CITTÀ UNIVERSITARIA: APPUNTI PER UN PROGRAMMA

Tanti incontri con studenti, docenti, dipendenti dell'università e cittadini comuni. Pian piano, il desiderio di conoscere e capire da un lato cosa sia questa Università e che cosa possa rappresentare per la città, dall'altro cosa la città possa fare per favorirne la crescita. Una lenta reciproca scoperta di realtà mai abituate a dialogare, vissute per troppo tempo "separate in casa". Tante idee, tante proposte, tante opportunità. Qui di seguito, i punti sui quali più spesso ci siamo soffermati, immaginando "un'altra Varese possibile".

MOBILITÀ SOSTENIBILE - Nessuno meglio degli studenti che frequentano il nostro Ateneo conosce la difficoltà di muoversi a Varese. Insufficienti servizi pubblici, strade intasate ormai non più soltanto all'ora di punta, alternative inesistenti. Muoversi a piedi? Provateci, su marciapiedi spesso inesistenti oppure dissestanti quando ci sono. E se invece che a piedi ci si muove su ruote, magari in carrozzina? Gradini, dislivelli, salti e buche.
La proposta: un piano di mobilità basato su percorsi preferenziali strategici per l'università e la città, con centro sulle stazioni cittadine, circonferenza esterna sulle stazioni esterne (Gazzada, Malnate, Masnago) e "raggi" costituiti da percorsi preferenziali attrezzati con marciapiedi accessibili, semafori "intelligenti", piste ciclabili integrate in un sistema di "bike sharing", bus navetta ecologici da e verso le sedi dell'Università (Bizzozero, Ravasi). L'Amministrazione comunale dovrà diventare il punto di riferimento e aggregazione dei principali soggetti istituzionali a partire dall'Università intorno a un progetto coordinato di "mobility management".

ACCOGLIENZA E ALLOGGI - Il termine stesso "università" (dal Latino universitas) richiama idee e ideali di apertura e accoglienza, liberalità, unione e condivisione, socialità, confronto e scambio. Ogni università oggi non può fare a meno per la sua stessa natura e crescita di aprirsi al mondo con un respiro internazionale. Per far questo è tuttavia indispensabile disporre di una rete territoriale in grado di rispondere alle esigenze di chi arriva da fuori sede, si tratti di poche decine di chilometri o di decine di ore di viaggio in aereo dall'altra parte del mondo.
La proposta: Amministrazione comunale e Università alleate per la realizzazione di servizi integrati di accoglienza comprendenti in maniera coordinata: residenze (quali quella che l'Università in maniera autonoma sta completando), appartamenti, inziative di affitto solidale, sostenute da una piattaforma di orientamento e guida alla "città accessibile" (valorizzando esperienze positive già avviate sul nostro territorio). E' stato stimato che il territorio riceve ogni anno dagli studenti dell'Università dell'Insubria oltre 15 milioni di Euro, e i visitatori esterni (docenti, ricercatori, ecc.) portano ulteriori 800.000 Euro. Di fronte a queste cifre, anche quei pochi ancora convinti che "la cultura non si mangia" pragmaticamente si convincano che il beneficio sociale del circuito culturale e scientifico universitario è tangibile a più livelli e può portare solo vantaggi e progresso anche per la qualità di vita complessiva della città.

SPAZI E SERVIZI - L'Amministrazione comunale è il principale interlocutore e deve necessariamente assumere funzione di promozione e coordinamento di tutti quei servizi e quelle iniziative utili a identificare spazi dedicati alle attività universitarie in senso stretto (istituti, aule, laboratori) e alla cultura, alla ricerca e allo studio (sale studio, spazi di ritrovo e svago anche dedicati alle attività sportive). Tra i servizi, è di fondamentale importanza allestire e potenziare l'orientamento e il placement lavorativo che tenga conto anche delle categorie deboli e protette. Inoltre, l'Università al centro della riprogettazione della città dovrebbe diventare il motore primo di un piano complessivo di riqualificazione degli edifici pubblici in senso ecosostenibile. Infine, va pensato uno specifico programma di sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici con servizi concreti che ne rendano sostenibile la gestione famigliare.
La proposta: tavolo strategico per l'integrazione delle attività e delle iniziative universitarie in un piano complessivo su base cittadina e territoriale, identificando spazi di interesse comune da mettere in rete (servizi di mensa anche convenzionati, sale studio integrate con i servizi universitari, a partire da quelli disponibili attraverso la rete di Ateneo ad alta velocità). Collaborazione e coordinamento Comune-Università sui servizi di orientamento e placement lavorativo, con conseguente maggiore efficienza ed efficacia degli interventi e delle prestazioni a favore dell'utenza. Tra i servizi deve necessariamente essere prevista anche la progettazione di specifici sostegni ai lavoratori e in particolare alle coppie, quali asili nido inseriti nelle strutture lavorative (Università e ospedale prima di tutto, ma fruibili anche da lavoratori di altre realtà, attraverso un programma di solidarietà sociale). Progetto di ecosostenibilità degli edifici (risparmio energetico, riduzione delle emissioni luminose, della dispersione di calore, valorizzazione di energie alternative da fonti rinnovabili anche attraverso il modello del "contracting di risparmio energetico").

PROGETTARE IL FUTURO - Al di là delle specifiche aree di intervento è necessario ripensare la collocazione dell'iniziativa universitaria nella città in funzione di un complessivo rilancio sociale, culturale ma soprattutto "strutturale". Le stesse dimensioni demografiche della città sollecitano a riprogettarne prima di tutto l'idea di fondo. "Varese Città Universitaria" deve voler dire in primo luogo volontà, capacità e spazio d'azione alla progettazione continua, all'innovazione, al piacere del nuovo e del meglio che le esperienze più avanzate nel mondo - ormai a portata di un click - permettono di realizzare. Parole d'ordine di questa "rivoluzione pacifica" dovranno essere: coinvolgimento, partecipazione informata e responsabile, trasparenza, sostegno solidale, promozione dell'associazionismo in particolar modo giovanile e studentesco e con finalità sinergiche con le istituzioni per la cultura, la formazione, lo studio, lo svago e le iniziative sportive.
La proposta: in questo quadro, una delle "punte di diamante" deve essere rappresentata dalla definizione condivisa con la cittadinanza di un reale progetto per il tanto bistrattato Campus di Bizzozero, che ne preveda la riqualificazione complessiva valorizzando le aree a verde, mettendole in rete e fruibili anche attraverso percorsi-salute e naturalistici. Il bosco delle Bustecche, opportunamente collegato sfruttando e riqualificando i percorsi esistenti (con itinerari pedonali e risolvendo l'annoso problema della strada di collegamento tra Via Rossi e Via Montegeneroso) costituirà un "polmone verde" a due passi dal centro cittadino, mentre nell'ex ospedale psichiatrico (nel quale dovranno trovare posto progressivamente spazi, laboratori, aule, studi e servizi universitari, insieme a iniziative del terzo settore e a servizi a favore della cittadinanza e dei lavoratori - ad es., un asilo nido) i giardini ricchi di essenze e di piante anche ad alto fusto di particolare valore botanico (oltre che storico) costituirà il nucleo di un ideale laboratorio all'aperto utilizzabile anche per ricerche scientifiche di tipo naturalistico, ambientale e per la riqualificazione di spazi urbani.

Queste note sono state volutamente definite "appunti", dal momento che originano dalle tante conversazioni non solo di queste ultime settimane bensì svoltesi in tanti anni con studenti, colleghi e dipendenti dell'Università, delle Aziende sanitaria e ospedaliera e di tanti cittadini che amano Varese e che la vorrebbero diversa da quel che è, consapevoli delle sue molteplici potenzialità, in questi due ultimi decenni così represse.

Anche per questo motivo la nuova Amministrazione comunale dovrà essere aperta e ricettiva nei confronti della partecipazione e del contributo di tutti, perché è solo riappropriandosi in prima persona degli spazi di partecipazione, usurpati da una politica governativa che gli Italiani e i Varesini non meritano, che sarà possibile andare incontro al futuro con la serenità e la fiducia che i timori instillatici da certa "propaganda di regime" ci vogliono negare.

Marco Cosentino
Professore di Farmacologia medica nell'Università dell'Insubria
Candidato al Consiglio Comunale di Varese nella lista di Sinistra Ecologia Libertà
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2 Sì per l'Acqua Bene Comune

Lo spot realizzato dal Comitato Referendario "2 Sì per l'Acqua Bene Comune" per i referendum del 12 e 13 giugno 2011 - www.referendumacqua.it

CONTRO IL RITORNO DEL NUCLEARE IN ITALIA E PER IL DIRITTO AL VOTO

Il sottoscritto MARCO COSENTINO candidato di Sinistra Ecologia Libertà alle elezioni comunali del 15 e 16 maggio prossimo nel Comune di VARESE

consapevole

- che l’energia nucleare non costituisce una soluzione ai problemi di approvvigionamento energetico per il nostro Paese ma anzi rappresenta un grave pericolo per la salute dei cittadini italiani;
- che il disastro nucleare di Fukushima ha confermato i rischi connessi alla produzione dell’energia nucleare;
- che i costi di produzione e di smaltimento delle scorie nucleari sono già oggi più alti di quelli delle fonti energetiche rinnovabili;
- che l’abrogazione delle norme oggetto del referendum sul nucleare è solo un modo per impedire ai cittadini italiani di esprimere la propria opinione in merito al ritorno del nucleare in Italia e non una definitiva marcia indietro del Governo;
- che pertanto l’eventuale cancellazione della consultazione referendaria rappresenterebbe un grave vulnus alla democrazia e al diritto dei cittadini italiani di palesare la propria opinione e di chiudere definitivamente la questione nucleare in Italia;

dichiara

- di essere contrario al ritorno dell’energia nucleare in Italia;
- che contrasterà il ripristino o l'apertura di centrali nucleari nella propria azione amministrativa;
- che sosterrà la campagna referendaria contro il nucleare;
- che promuoverà l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e dell’efficienza energetica con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento, aumentare la sicurezza energetica del nostro Paese, creare nuova ricchezza e occupazione sostenibile e durevole.

Varese, 11 maggio 2011

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